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Lo scopo principale dell’intervento di mastoplastica riduttiva è quello di ridurre le dimensioni delle mammelle e migliorarne la forma donandole un apetto più armonioso e tonico

Le ragioni per cui una donna può decidere di ricorrere a questo tipo di intervento sono varie e non essere solamente estetiche, in quanto un seno eccessivamente voluminoso può causare problemi alla colonna vertebrale con conseguenti dolori al collo, alle spalle e alla schiena, difetti di postura e della cute sottomammaria, ma anche gravi disagi psicologici.

L’intervento di mastopessi si esegue in anestesia generale ed ha una durata di circa due ore; La cute viene attentamente suturata e applicato una medicazione compressiva. All’intervento residuano inevitabilmente delle cicatrici tanto più estese quanto più sono rilassate le mammelle; queste saranno localizzate nelle ptosi lievi attorno al complesso areola capezzolo (tecnica round block)mentre nelle ptosi più importanti è necessario aggiungere una cicatrice verticale e una orizzontale nel solco sottomammario. Le cicatrici con il tempo tendono a rendersi meno evidenti.

le mammelle dopo l’intervento appariranno lievemente più alte del normale e tendono a stabilizzarsi con il trascorrere del tempo, è presente un modesto gonfiore variabile da caso a caso e il dolore post operatorio è generalmente di lieve entità controllabile con i farmaci prescritti alla dimissione. Dopo 4-5 giorni è possibile riprendere le normali attività quotidiane, dopo una settimana tornare a lavoro evitando eccessivi sforzi con gli arti superiori mentre per l’attività fisica è necessario attendere almeno sei settimane.

 

RISCHI E COMPLICANZE

La mastopessi è un intervento di superficie e le complicanze sono rare e facilmente gestibili. Sono costituite dal rischio di infezione, dal sanguinamento post operatorio (ematoma) e da alterazioni della cicatrizzazione, nel caso vengano inserite delle protesi mammarie vanno tenute in considerazione le complicanze specifiche della mastoplastica additiva.

 

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